La LNI sez. Viareggio chiude un anno molto positivo pensando già ai grandi impegni del 2024

La Sezione di Viareggio della Lega Navale Italiana, dopo il successo riscosso in primavera in occasione della giornata dedicata alla Vela, alla cultura mariana e ai giovani, è pronta a chiudere un’altra stagione ricca di soddisfazioni.

Recentemente infatti è stata protagonista di due grandi momenti rivolti al sociale: il 25 novembre con la giornata internazionale contro la violenza sulle Donne (#unacimarossa) e il 3 dicembre con la giornata internazionale delle persone con disabilità (#tuttiabordo), entrambe organizzate per sensibilizzare i propri soci su tematiche cruciali e estremamente attuali.

Il Presidente della sezione viareggina Marco Serpi e il Direttore Sportivo Mauro Lazzarotti, nel corso dell’Assemblea Generale dei Soci, hanno ribadito con estrema soddisfazione che la LNI sez. Viareggio con queste due giornate ha rivolto la sua attenzione su importanti problematiche sociali e conferma la disponibilità e l’impegno diffondere i principi fondamentali e la carta dei valori della Lega Navale Italiana che riconosce come fondamentali l’Accoglienza, la Competenza, il Rispetto, la Lealtà, la Disponibilità, la Solidarietà, la Sostenibilità, la Tradizione e la Passione.

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Negli ultimi 14 anni in Italia 684 allagamenti, 86 frane, 166 esondazioni fluviali

Anche in Italia ormai sono tangibili gli effetti sempre più violenti dell’emergenza climatica.

Il “Rapporto Città Clima 2023 Speciale Alluvioni” realizzato da Legambiente stima che dal 2010 al 2023 sono stati registrati 684 allagamenti e 86 frane da piogge intense e 166 esondazioni fluviali.

E’ sempre più evidente l’intensificazione degli eventi estremi, bisogna quindi fare in fretta.

Le regioni più colpite, in questi 14 anni, da piogge intense sono state: con 86 casi la Sicilia, seguita dal Lazio con 72, Lombardia 66, Emilia Romagna 59, Campania e Puglia con 49 eventi e la Toscana 48.

Mentre la più colpita dalle esondazioni fluviali è la Lombardia, che ne registra 30 casi.

Numeri preoccupanti se si pensa che in Italia 1,3 milioni di persone vivono in aree definite a elevato rischio di frane e smottamenti e oltre 6,8 milioni di persone sono a rischio medio o alto di alluvione (dati Ispra). Dal punto di vista economico, ricorda Legambiente, il Paese ha speso dal 2013 al 2023, oltre 13,8 miliardi di euro in fondi per la gestione delle emergenze meteo-climatiche (dati Protezione civile).

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