Mobilità sostenibile, la transizione italiana tra decarbonizzazione, equità e governo della domanda

Il 22° Rapporto sulla mobilità degli italiani di Isfort evidenzia che la transizione verso una mobilità sostenibile in Italia non può limitarsi alla diffusione delle auto elettriche, ma richiede un approccio più ampio che integri decarbonizzazione, trasporto pubblico efficiente, innovazione digitale e misure di equità sociale.

L’Italia deve rispettare ambiziosi obiettivi europei di riduzione delle emissioni, ma parte da una situazione complessa: il trasporto su strada resta fortemente dipendente da diesel e benzina, mentre la diffusione dei veicoli elettrici procede lentamente. Inoltre, l’introduzione dal 2027 del sistema europeo ETS 2 potrebbe aumentare i costi di carburanti ed energia per famiglie e imprese.

Il rapporto richiama l’attenzione sul fenomeno della“povertà dei trasporti”, che colpisce soprattutto chi vive nelle aree periferiche o poco servite dal trasporto pubblico. Queste persone sono spesso costrette a utilizzare l’auto privata ma dispongono di minori risorse economiche per sostituire i veicoli più vecchi e inquinanti. Per questo motivo viene sottolineata la necessità di accompagnare le politiche ambientali con interventi di sostegno sociale e investimenti nel trasporto pubblico locale.

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Fonte: Assinews.it

Auto elettriche, per gli assicuratori cambia la geografia del rischio

La diffusione delle auto elettriche (EV) in Europa sta cambiando profondamente il modo in cui le compagnie assicurative valutano il rischio. Il tema non riguarda solo l’elevato costo delle batterie e delle riparazioni, ma anche la diversa capacità dei vari Paesi di gestire i sinistri attraverso officine specializzate, ricambi disponibili e tecnici qualificati.

Nel primo semestre del 2026, le auto elettriche hanno raggiunto il 20,7% delle nuove immatricolazioni nell’Unione Europea, in forte crescita rispetto al 15,6% dell’anno precedente.

Un elemento particolarmente critico è la batteria: anche un danno apparentemente limitato può richiedere controlli complessi o addirittura portare alla dichiarazione di perdita totale del veicolo, con costi molto elevati per la compagnia assicurativa. Questo mantiene alta la severità media dei sinistri legati alle auto elettriche.

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Fonte: intermediachannel.it