Secondo un report dell’Ocse sulla sanità in Italia, le lunghe liste d’attesa sono oggi il principale ostacolo all’accesso alle cure. Nel 2023, circa il 7,6% degli italiani ha rinunciato a cure mediche necessarie proprio a causa dei tempi troppo lunghi.
Questo problema è cresciuto negli ultimi anni: circa 2,7 milioni di persone sono state colpite dai ritardi, quasi il doppio rispetto al 2019, segno che la pandemia ha aggravato una situazione già critica.
Le difficoltà si concentrano soprattutto nella fase iniziale del percorso sanitario:
- visite specialistiche
- esami diagnostici
Queste due categorie rappresentano oltre il 60% degli ostacoli legati alle liste d’attesa.
Inoltre, il sistema pubblico copre poco alcune prestazioni (come quelle ambulatoriali e odontoiatriche), costringendo molte persone a rivolgersi ai privati pagando di tasca propria. Questo crea forti disuguaglianze, perché chi ha meno risorse economiche rinuncia più facilmente alle cure.




